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Sabato 16 novembre, ore 10-12:30

Torino, Biblioteca del Conservatorio - ingresso gratuito

in collaborazione con il Dipartimento DiTAM (Dipartimento di Teoria, Analisi e Musicologia del Conservatorio di Torino)

 

Bach.it - Giornata di studi musicologici

 

Una giornata di studi musicologici destinata a studenti e docenti dell’Università e del Conservatorio, ma anche ai semplici appassionati. Christiane Hausmann spiegherà origini, articolazione e potenzialità offerte a musicologi, musicisti ed ascoltatori dal portale “Bach-Digital”, immensa banca dati di risorse digitali su Bach, la sua musica e il suo tempo. Maria Borghesi presenterà invece una relazione intitolata “Tutti pazzi per Bach: fenomeni di ricezione diffusa nell’Italia del secondo Novecento”. Il passato della ricezione bachiana si coniuga perciò al suo futuro in un seminario che non mancherà di suscitare l’interesse di tutti i partecipanti.

 

con 

Dr. Christiane Hausmann - Bach-Archiv, Lipsia

Dr. Maria Borghesi - Università di Dresda - Portale www.jsbach.it

 

 

Christiane Hausmann - "Bach Digital"

Direttamente dal centro degli studi musicologici dedicati a Bach e dalla realtà capofila della ricerca bachiana, il Bach-Archiv di Lipsia, la musicologa Christiane Hausmann, già ospite del Festival 2017, illustrerà ad un pubblico di studenti, di musicisti, di ricercatori e musicologi, ma anche di semplici appassionati e curiosi, le straordinarie risorse offerte dal portale Bach Digital dell’Archvio. Si tratta di uno strumento dalle enormi potenzialità, non sempre adeguatamente conosciuto e sfruttato, di cui potremo conoscere tutti i dettagli e le modalità d’uso dalla viva voce di una studiosa che vi ha attivamente collaborato.

Maria Borghesi - "Tutti pazzi per Bach: Fenomeni di ricezione diffusa nell'Italia del Secondo Novecento"

Il presente contributo indaga attraverso la lente del concetto di “ricezione diffusa” i fenomeni di riscoperta, promozione, e divulgazione dell’immagine di J. S. Bach e della sua musica in Italia dal secondo dopoguerra alla fine del secolo.

La Bach-Renaissance italiana affonda le sue radici nell’Ottocento, ma subito si caratterizza per la dimensione strettamente intellettuale e didattica assegnata alla musica del compositore di Eisenach. Partendo da questi presupposti, si evidenzieranno alcune delle dinamiche che consentirono a J. S. Bach di scalare le classifiche nazionali alla fine del Novecento e di diventare il compositore più amato per ampie fasce di pubblico socialmente, anagraficamente e culturalmente diversificate.

I contributi provenienti dalla critica musicale e dalla musicologia accademia, dal mondo della didattica e dei Conservatori, le produzioni concertistiche, e l’immenso mercato del disco rappresentano le fonti primarie su cui si basa l’indagine.