Back TO Bach nasce nel 2015 come evento straordinario, in occasione dell’esecuzione della Messa in si minore da parte del Coro Maghini, sotto la direzione di Ottavio Dantone a fianco dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nell’ambito della propria stagione musicale.

 

Dall’anno successivo Back TO Bach diventa un festival, ideato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Torino, allo scopo di realizzare un calendario di appuntamenti con la musica di Johann Sebastian Bach che arricchiscano l’offerta musicale della città.

Nel vasto panorama della musica del maestro di Eisenach ogni anno si individua una tematica caratterizzante, come ad esempio I colori di Bach nel 2018, oppure Bach per tutti, tutti per Bach nel 2019.

Dal 2018 Back TO Bach entra a far parte del progetto Intrecci Barocchi, promosso e sostenuto dalla Ragione Piemonte e realizzato in collaborazione con Academia Montis Regalis, Accademia Stefano Tempia e Musici di Santa Pelagia.

 

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"Questo Festival è anche mio"

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Il Festival 2021

Compositore tedesco per eccellenza, Johann Sebastian Bach è stato in grado di viaggiare in tutta Europa attraverso la sua musica.

Nel corso della sua vita, senza muoversi da una ristretta area della provincia tedesca compresa tra Sassonia e Turingia, seppe adeguarsi con estrema naturalezza ai vari stili nazionali: una grandiosa sintesi artistica, in cui una certa idea di Europa vive nella musica e nella cultura prima che nei trattati che ne hanno segnato la storia.

L’edizione 2021 di Back TO Bach è pertanto una sorta di diario di viaggio scritto da turisti immaginari che nell’Europa del Settecento e dei secoli successivi sono venuti in contatto con la sua musica. 

A fianco dei concerti, non mancheranno altri elementi fortemente caratterizzanti Back TO Bach 2021, dalle installazioni elettroniche Giga-Bites alle presentazioni di testi, dalle letture ad alta voce delle Note di viaggio alle guide all’ascolto, eventi che vengono ad arricchire, in sinergia con altre realtà culturali del territorio, il ricco programma del festival.

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Gallery - Back TO Bach 2021

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Chi siamo 

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 Composta tra la fine del 1878 e il 79 tra Roma e Budapest, 14 anni dopo aver ricevuto gli ordini minori negli ordini minori, la Via Crucis per soli, coro misto e organo o pianoforte è una partitura emblematica della matura religiosità di Franz Liszt.

Con una scrittura di scabra e ieratica semplicità, tanto più evidente in questa versione originale con pianoforte, Liszt illustra in modo toccante le 14 "stazioni" della salita al Calvario: ne scaturisce una sorta d'oratorio in formato ridotto a carattere narrativo, con l’inserimento di alcuni brani estrapolati da testi poetici della letteratura latina medievale e relative intonazioni gregoriane e passi evangelici tratti da corali protestanti, con la chiara citazione tematica del nome di Bach.

Completano il CD altre rare pagine lisztiane, alcune solamente pianistiche (Trasfiguration e la parafrasi sullo Stabat Mater, ovvero sul medesimo tema utilizzato in tre momenti salienti della Via Crucis), altre con l’apporto di voci soliste e del coro, in cui risalta nuovamente il legame con Bach ( i sette Deutsche Kirchenlieder, in forma di corali luterani e il breve e inedito frammento su B.A.C.H.), l’intensissimo Ave verum corpus per coro a cappella e infine Le Crucifix,  tre visionarie meditazioni su testi di Victor Hugo.

Ascolta il nuovo CD del Coro Maghini