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BackTOBach 2017 - Un Bach che non avete mai visto

 

Il festival Back TO Bach è un progetto pluriennale che si inserisce nel tessuto culturale della città di Torino, elaborato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e in sinergia con altre istituzioni (quali l’ensemble I Musici di Santa Pelagia, l’Academia Montis Regalis, Il Conservatorio, il Tempio Valdese, la Regione Piemonte – Fondazione “Piemonte dal Vivo”) allo scopo di sviluppare una rete di iniziative tra loro connesse, miranti a creare un calendario coordinato di appuntamenti con la musica di Bach.

 

         L’idea guida per l’edizione 2017 è: “Un Bach che non avete mai visto”, ossia come la musica di questo grande compositore possa essere lo spunto e il punto di partenza per esperienze sensoriali di diverso tipo: ecco allora L’arte della fuga proposta da quattro viole da gamba e un gruppo di giocolieri, oppure le Variazioni Goldberg associate alla videoproiezione di costruzioni di origami, una Cantata del caffè in forma semiscenica e la degustazione di bevande, rievocando le atmosfere del Café Zimmerman di Lipsia. Oppure il Bach “trascrittore” di musiche italiane del suo tempo, quali la Messa in do di Durante o lo Stabat Mater di Pergolesi che, copiate di sua mano, sono state ritrovate negli archivi musicali della Thomaskirche di Lipsia. Infine, altro elemento caratterizzante dell’edizione 2017 è il raffronto con un altro grande compositore tedesco del suo tempo, Georg Philip Telemann, ci cui quest’anno ricorre il 250° anniversario della morte

 

         Le scelte caratterizzanti del festival, in continuità con le edizioni precedenti, sono pertanto le seguenti:

  • manifestazione diffusa in vari luoghi della città, con possibilità di repliche in regione di alcuni concerti;

  • approcci non convenzionali, alla musica di J.S. Bach;

  • linee tematiche diverse:

    • Bach “autentico” secondo la prassi filologica e l’uso degli strumenti originali;

    • Bach “rivisitato” da altri grandi compositori successivi quali Ferruccio Busoni;

    • Bach “inusuale” come nel caso della “Cantata del caffè”, ovvero non solo legato all’idea dominante del compositore serio di musica sacra;

  • ascolti guidati per ogni concerto per fornire strumenti di comprensione e fruizione di un linguaggio solo apparentemente difficile;

  • percorso formativo, di nuovi coristi, cantanti solisti e artisti del coro da inserire nell’organico corale, attraverso i seminari dell’Accademia;

  • collaborazione con i Conservatori

  • coinvolgimento di nomi del concertismo nazionale e internazionale (l’organista tedesco Klemens Schnorr, l’ensemble “La Chimera”, il gruppo cameristico “L’Astrèe”) e valorizzazione dei talenti emergenti che entrano a far parte “professionalmente” delle diverse fasi e produzioni del festival.

 

I CONCERTI

Giovedì 16 novembre, ore 20.30 Torino, Palazzo Barolo

Caffè Zimmermann

Georg  Philipp Telemann: Concerto in mi minore per flauto diritto, traverso, archi e b. continuo

Johann Sebastian Bach: Cantata profana “Schweigt stille, plaudert nicht” – Cantata del Caffè  BWV 211 per soprano, tenore, baritono, flauto traverso, archi e b. continuo

Al Caffè Zimmermann di Lipsia, Georg Philip Telemann aveva fondato un “Collegium musicum”, una sorta di club musicale, nel 1702, di cui Bach divenne in seguito un frequentatore abituale. L’unione di musica e caffeina si ritrova nella cosiddetta “Cantata del Caffè”, il brano più simile ad un’opera comica in tutta la produzione di Johann Sebastian Bach. La vicenda, raccontata da un narratore, ha come protagonisti Lieschen, fanciulla in età da marito con una vera passione per il caffè, e suo padre Schlendrian, che le ha provate tutte per farle passare questa mania. L’impresa si rivela assai difficile: al posto delle classiche scene d’amore, Lieschen canta la sua passione per la tazzina. Disperato, il padre gioca la sua ultima carta, ponendola davanti alla scelta più ardua: rinunciare al caffè o al matrimonio. Lieschen sembra vacillare davanti a tale ultimatum; la sconfitta è solo apparente, tuttavia, in quanto l’astuta fanciulla pianifica di porre come condizione ai suoi futuri pretendenti proprio la presenza di forniture perpetue di caffè.

In collaborazione con il Dipartimento di Musica Antica e la Classe di  Musica Vocale da Camera del Conservatorio di Torino              

 

 

Domenica 19 novembre, ore 16 - Torino, Chiesa della Gran Madre

Grandi pagine organistiche

Preludio e Fuga do maggiore  BWV 545

Preludio al Corale “Erbarm’ dich mein, o Herre Gott” BWV 721

Toccata mi maggiore BWV 566

Fuga si min. su un tema di Corelli  BWV 579

Partite diverse sopra: “Sei gegrüsset, Jesu gütig”  BWV 768

Passacaglia do minore BWV 582

A rendere unica la produzione organistica di Bach è l’unione fra la capacità di rielaborare brani preesistenti ed una sorprendente inventiva, come dimostra il programma del concerto odierno, perché alterna pagine toccanti e di un lirismo senza eguali – come il preludio al Corale “Erbarm’ dich mein, o Herre Gott” (“Abbi pietà di me, Signore Iddio”) – a grandi pagine brillanti e di raro virtuosismo come le Partite diverse sopra “Sei gegrüsset, Jesu gütig” (“Salve a te, misericordioso Gesù”). Nella Passacaglia in do minore prevalgono il gusto per la variazione su un tema – vera pietra di paragone delle abilità dell’organista/compositore – insieme con un ineccepibile equilibrio formale. Così come osservando un quadro di Escher la prospettiva appare impossibile ma si rimane incantati dalla capacità dei disegni di condurre dove neppure la più fervida immaginazione potrebbe arrivare, così ascoltando Bach si rimane assorti nella contemplazione di un discorso musicale che non smette di stupire per le ardite architetture sonore.

Klemens Schnorr, organo

 

 

Lunedì 20 novembre, ore 21 - Mondovì, Sala Ghislieri

In collaborazione con l’ACADEMIA MONTIS REGALIS- Civica Scuola di Musica di Mondovì

Martedì 21 novembre, ore 20.30 - Torino, Tempio Valdese

Bach trascrittore

J. S. Bach: Tilge, Höchster, meine Sündern  BWV 1083 - Salmo n. 51 tratto dallo  Stabat Mater in fa minore di Giovan Battista Pergolesi per soprano, contralto, coro femminile,  archi e b. continuo

Francesco Durante – J.S. Bach: Messa in do  minore per soli, coro, archi e b. continuo

Bach non visitò mai il nostro Paese, ma ne conosceva bene la musica: dalle trascrizioni giovanili dei Concerti di Vivaldi allo studio di Palestrina all’epoca della Messa in si minore, l’interesse per lo stile italiano pervade la sua produzione in tutte le sue fasi. Delle due trascrizioni presentate in questo concerto, la più affascinante trasmuta lo Stabat Mater di Pergolesi per il culto luterano. Pergolesi (già allievo di Francesco Durante, di cui ascoltiamo l’adattamento bachiano di una Messa) scrisse il suo capolavoro poco prima di morire appena venticinquenne; Bach, molto più anziano, fu tanto colpito dalla bellezza di questa versione della poesia medievale di Iacopone da Todi da volerla trasformare in un Miserere, preghiera pronunciata – secondo la tradizione – dal Re Davide per chiedere perdono della sua colpa e salvare così il figlioletto morente. Come la Vergine nello Stabat, Davide assiste impotente all’agonia del proprio figlio amato; contemplando il loro dolore, l’ascoltatore è invitato ad invocare a sua volta misericordia, finché musica e testo si aprono alla consolazione ed alla speranza.

Maghini Consort, con la partecipazione del Coro di Voci Bianche della Civica Scuola di Musica di Mondovì

 

Giovedì 23 novembre, ore 20.30 - Torino, Teatro Vittoria

Bach trascritto

Bach-Busoni: Variazioni Goldberg 

Le Variazioni Goldberg di Bach nascono da un’aria semplicissima, ed esplorano la tecnica per tastiera, i generi musicali, le forme più complesse di scrittura contrappuntistica, terminando con un Quodlibet, combinazione di melodie popolari e religiose (fra cui un corale che ricorda come la creatività artistica sgorghi da quella divina), seguito dalla ripresa dell’Aria.

La versione da concerto di Busoni (1917), creata per rendere più “fruibile” al pubblico coevo il capolavoro bachiano, ne modifica in parte la struttura e la scrittura. Operazione discutibile, ma anche testimonianza di un’epoca pionieristica, in cui l’interpretazione, molto diversa da quella filologica odierna, era tuttavia coraggiosa e appassionata.

In risposta alle grandiose sonorità busoniane, Amerigo Di Meo creerà “in diretta” degli origami, architetture di carta che rispecchiano la complessità, la precisione e la fugacità della musica, ma anche la sua immensa bellezza.

Chiara Bertoglio, pianoforte

Amerigo Di Meo, origami

 

 

Sabato 25 novembre, ore 21 - Sommariva  Bosco, Santuario B.V. di San Giovanni

In collaborazione con l’Associazione “Amici del Santuario”

Telemann vs. Bach

Georg  Philipp Telemann: Concerto in mi minore per flauto diritto, traverso, archi e b. continuo

Johann Sebastian  Bach: Suite in si minore  BWV 1067 per flauto traverso, archi e b. continuo

Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Torino

 

 

 

Mercoledì 29 novembre, ore 21 - Cuneo, Sala Concerti del Conservatorio

In collaborazione con l’Associazione Culturale “Casa Delfino”

Bach trascritto

Bach-Busoni: Variazioni Goldberg

Chiara Bertoglio, pianoforte

 

                                           

 

Giovedì 30 novembre, ore 20.30 - Torino, Palazzo Barolo

Bach, Haendel, Telemann: Sonate per violino

Bach e Haendel nacquero nello stesso anno, il 1685; di poco più anziano (1681-1767) era Telemann, amico di Bach tanto da diventare il padrino di uno dei suoi figli. Gli stili dei tre compositori, molto diversi fra loro, hanno tratti simili come l’abilità nel combinare un raffinato linguaggio armonico con gli intrecci polifonici delle melodie. I brani in programma nel concerto di oggi ci offrono uno spaccato del cosiddetto Hausmusizieren, il “far musica in casa” che riempiva le serate dei professionisti e degli amatori di musica nel Settecento. Il dialogo musicale fra gli strumenti rispecchia la “cortesia” che caratterizzava la conversazione galante; il clima vivace e nel contempo rilassato della musica incarna l’atmosfera di effervescenza culturale e intellettuale, ma anche di godimento spirituale e umano che si respirava in tali occasioni, in cui l’esecuzione semipubblica della musica diventava simbolo di una concordia ed una sintonia trascendenti. 

L'Astrée - Gruppo cameristico dell’ Academia Montis Regalis

Francesco D’Orazio, violino

Sabina Colonna Preti, viola da gamba

Giorgio Tabacco, clavicembalo

 

 

 

Domenica 3 dicembre, ore 20.30 - Torino, Café Müller 

Circus contrapunctum: L'arte della Fuga

Le sfide che Bach si autoimpone nella composizione dell’Arte della Fuga rappresentano, per i musicisti, quello che le acrobazie dei circensi rappresentano per qualsiasi osservatore: sfide al limite dell’impossibile, in cui le capacità umane vengono portate al loro estremo e suscitano in chi assiste ammirazione, meraviglia, stupore. Come per i circensi, l’aumento delle difficoltà e le problematiche che questo implica sono dei limiti ma non delle limitazioni: il successo e l’appagamento dell’acrobata stanno proprio nel trasformare la difficoltà in un dono che permette di crescere e raggiungere livelli sempre più complessi. Così, Bach crea brani affascinanti usando regole di estrema complessità come quelle del canone, la forma più rigida di composizione polifonica, senza trasformare la musica in puro esercizio intellettuale: ascolteremo ritmi di danza, contemplazioni incantate, momenti di tenerezza e di pathos.

Ensemble La Chimera

Margherita Pupulin, violino

Kees Boeke, viola da gamba tenore

Sabina Colonna Preti, viola da gamba basso

Maria Alejandra Saturno, viola da gamba basso e violoncello

Cirko Vertigo

Lunedì 4 dicembre, ore 21 - Alba, Ex Chiesa Parrocchiale di Mussotto

In collaborazione con l’Associazione “Intonando”

Martedì 5 dicembre, ore 20.30 - Torino, Tempio Valdese

Magnificat!

Georg Philipp Telemann: Magnificat in do maggiore

Johann Sebastian Bach:  Herz und Mund und Tat un Leben BWV 147 - Cantata per la festa della Visitazione di Maria,  per soli, coro e orchestra

Anche se la Riforma luterana ridusse le occasioni di culto dedicate alla Vergine, diverse feste nell’anno liturgico permettevano ai musicisti di chiesa di proporre brani che la vedevano protagonista: fra queste, la festa della Visitazione, che commemorava la visita di Maria alla cugina Elisabetta, narrata nel Vangelo di Luca con il cantico di gioia ed esultanza noto come “Magnificat”. La versione di Telemann rispecchia l’uso liturgico (comune a cattolici e luterani) di cantare il Magnificat in latino nelle occasioni più importanti dell’anno, oppure per eventi speciali come la dedicazione dell’organo nella Chiesa nuova di Lipsia (1704), occasione della composizione eseguita oggi. Viceversa, la Cantata tedesca di Bach inscena, per così dire, la narrazione evangelica, spesso affidando alla voce del soprano una sorta di personificazione della Vergine Maria. Entrambi i brani sono caratterizzati da un clima di grande festosità e gioia, che ben si addice alla raffigurazione dell’esultanza di Maria per il miracolo compiuto da Dio in lei e grazie a lei.

Solisti e Coro dell’Accademia Maghini 

Elena Camoletto, direttore e maestro del coro

Musici di Santa Pelagia

 

Prima di ogni concerto: Invenzioni a Due Voci

Un musicologo e un esperto di altre discipline introducono all’ascolto del programma musicale della serata

Seminario “Bach/Telemann: Le Cantate”

Ottobre - Novembre, Torino, Oratorio di San Bernardino 

In occasione del 250° anniversario della morte di Georg Philipp Telemann anche L’Accademia Maghini  vuole celebrare questo grande protagonista del barocco musicale tedesco che con Johann Sebastian Bach ha condiviso la scena,  gli stili e le modalità esecutive di un repertorio vastissimo, emblematico di un periodo storico  ricco di grandi personalità e sempre più attuale.

Il progetto didattico è finalizzato alla preparazione del concerto che concluderà la III edizione del Festival  Back TO Bach: attraverso la presentazione di due grandi partiture si preannuncia un appassionante confronto tra due compositori di altissima levatura musicale.

Coordinamento a cura di Elena Camoletto

 

 

Soli Deo Gloria

Anteprima - Domenica 5 novembre 2017

Chiesa Gesù Buon Pastore, Torino

Giovanni Bertoglio (violino) e Chiara Bertoglio (organo)

Brani di Telemann e Bach

Sabato 11 e  Domenica 12 novembre 2017 

Aspettando  il Festival “Back TO Bach 2017”: in otto luoghi di culto della città di Torino gli organisti titolari eseguiranno musiche di Johann Sebastian  Bach  durante il servizio liturgico

 

Sabato 11 novembre, h 18:00
Tempio della Gran Madre di Dio, Piazza Gran Madre
Carlo Montalenti
(organista della Cattedrale di Vercelli)

Domenica 12 novembre, h 10:30
Parrocchia SS. Pietro e Paolo. Largo Saluzzo
Gianfranco Luca
(organista della Parrocchia di Mathi C.se)

 

Domenica 12 novembre, h 10:30

Tempio Valdese, Corso Vittorio Emanuele II, 23

Walter Gatti

(organista titolare del Tempio Valdese)

Domenica 12 novembre, h 12:15
Parrocchia S. Agnese, Corso Moncalieri, 39
Daniele Rinero
(organista chiesa del S. Volto)

Domenica 12 novembre, h 18:00
Chiesa di S. Giovanni Evangelista, Corso Vittorio Emanuele II, 13
Luca Benedicti
(organista chiesa di San Bernardino)


Domenica 12 novembre, h 18:00
Parrocchia S. Bernardino da Siena, Via S. Bernardino, 13
Stefano Marino
(organista della Cattedrale di Torino)

Domenica 12 novembre,h 18:30
Parrocchia Gesù Adolescente, Via Luserna di Rorà, 16
Guido Donati
(già docente del Conservatorio di Torino)

 

Domenica 12 novembre, h 18:30

Chiesa dell'oratorio Salesiano Crocetta, Via Piazzi 21

Silvio Pinamonti

(organista  della Chiesa dell'Oratorio Salesiano Crocetta)

Coordinamento a cura di Luca Benedicti e Stefano Marino

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