Un festival internazionale di musica barocca in streaming 

Marzo - Aprile 2021

In un momento in cui tutto il mondo della musica e dello spettacolo dal vivo deve rinunciare al conforto della presenza del pubblico cerchiamo di ritrovarci, anche se a distanza, a fare progetti e a cercare modalità alternative per dar dare opportunità lavoro ai nostri musicisti e offrire nuove occasioni di ascolto a coloro che ci seguono e ci sostengono da anni. Ecco dunque una nuova serie di eventi, che si svolgeranno in parte in presenza, ma nel rispetto delle normative vigenti in questo tempo di emergenza sanitaria, in parte in streaming.
Alcuni concerti sono la riprogrammazione di progetti che facevano già parte del calendario originario del festival Bach To Bach 2020, allora cancellati a causa delle necessarie restrizioni per contrastare la pandemia, altri rappresentano il consolidamento di quelle nuove modalità di produzione musicale e diffusione attraverso la rete che anche noi abbiamo dovuto adottare di recente per portare a compimento, almeno in parte, i nostri programmi.
Si inizia, significativamente il 21 marzo, festa europea della musica antica e compleanno di J. S. Bach, con una edizione diffusa sul territorio (Torino, Cuneo, Alba e dintorni) della rassegna organistica Soli Deo Gloria, il motto con cui Bach firmava le sue composizioni: diversi organisti eseguiranno nel corso delle funzioni liturgiche esclusivamente musiche del maestro di Eisenach.
Poi inizieranno i concerti registrati: dapprima il duo Anna Tonini Bossi e Federico Iunco, violoncello e pianoforte, due giovani talenti emergenti che evidenzieranno come anche in capolavori cameristici del XIX secolo a firma di Beethoven e Brahms la presenza di Bach resti immanente. Seguiranno con il Consort Maghini due nuove produzioni in sintonia col clima spirituale della Settimana Santa, scelte allo scopo di portare all’attenzione del pubblico due capolavori assoluti: il monumentale Miserere mei Deus (1754) di Francesco Durante, uno dei più illustri rappresentanti del barocco napoletano e la Via Crucis di Liszt, opera dell’estrema maturità (1878) in cui assieme all’immancabile omaggio al grande Bach, convivono arcaismi modali e momenti di dissoluzione tonale che proiettano questa partitura verso il linguaggio del Novecento.
Chiuderà la rassegna l’Ensemble di Ottoni del Conservatorio di Torino con la ripresa del progetto Bach & Brass che come la maratona organistica SDG e il concerto del duo violoncello e pianoforte faceva parte del progetto del festival dello scorso autunno.
Accanto ai musicisti ci accompagneranno in questo percorso di scoperta alcuni illustri musicologi, anche in questo caso consolidando una apprezzata modalità che ha cercato di coniugare il piacere dell’ascolto con una conoscenza più consapevole dei linguaggi e dei meccanismi compositivi attraverso i quali la bellezza si manifesta.
Ultima considerazione: pur in distanza questo ciclo ha permesso di creare nuovi legami con realtà culturali, oltre le varie parrocchie della regione in cui di svolge la rassegna organistica bachiana: il Museo di Diocesano di Arte Sacra di Milano che ci ha concesso di utilizzare le immagini della Via crucis bianca di Lucio Fontana, l’associazione JSBach.it, il Conservatorio “G.Verdi” e infine l’Opera Munifica Istruzione di Torino che ci ha permesso di realizzare le video-registrazioni nella splendida cornice del Coro della Chiesa di Santa Pelagia.

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Soli Deo Gloria

Bach usava siglare le sue composizioni con l’acronimo SDG (Solo per la Gloria di Dio) ponendo umilmente il suo genio al servizio della divinità. Soli Deo Gloria è diventato un appuntamento costante del festival BackToBach per portare per una domenica all’anno la musica organistica bachiana nel vivo delle celebrazioni liturgiche torinesi; da quest’anno l’iniziativa si estende anche ad altre città del Piemonte e coincide con il giorno del compleanno del maestro (Eisenach, 21 marzo 1685). In un momento in cui ancora non sono permessi i concerti in presenza di pubblico queste esecuzioni di grandi pagine organistiche di Bach e di altri autori possono rappresentare una preziosa opportunità per tornare gradualmente ad ascoltare grandi pagine di musica dal vivo, nel contesto del culto (avanti la messa, all’offertorio, alla comunione, al termine della messa) e nello spirito per il quale sono state concepite.

Con la partecipazione di:
Edoardo Aimassi, Giacomo Barbero, Luca Benedicti, Matteo Cotti, Roberto Fresia,
Walter Gatti, Simone Mandrile, Carlo Montalenti, Silvio Pinamonti, Daniele Rinero,
Luca Ronzitti, Gabriele Studer, Fabio Tafuni.

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Domenica 21 marzo, h. 16,30
Quando l’organo di Bach parla italiano

Una conversazione a più voci guidata da Maria Borghesi (Associazione JSBach.it)

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Martedì 23, h. 18,30 e Giovedì 25 marzo, h. 18,30
Registrazione effettuata il 26 febbraio
presso Coro della Chiesa di Santa Pelagia in Torino

Sonate in 3 B

Nel pensiero compositivo di Johannes Brahms l’influenza di Bach è ricorrente, non solo nella predilezione di forme contrappuntistiche, ma anche nella pratica della trascrizione (mirabile è l’esempio della Ciaccona) e della citazione. Il terzo movimento della prima Sonata di Brahms per violoncello e pianoforte è infatti basato su un tema tratto da L’Arte della Fuga. Completa il programma l’omaggio a Beethoven nella ricorrenza del 250° anniversario della nascita, con la sua Terza Sonata in cui compare una citazione letterale di uno dei momenti più toccanti della Passione secondo Giovanni: non abbiamo prove che Beethoven conoscesse la Passione di Bach ma l’ipotesi è altamente suggestiva.

Ludwig van Beethoven Sonata in la maggiore op. 69
Johannes Brahms Sonata in mi minore op. 38
J.S. Bach/Ferruccio Busoni Corale “Ich ruf zu dir Herr Jesu Christ”


Anna Tonini Bossi violoncello
Federico Iunco pianoforte


Presentazioni a cura di Benedetta Saglietti

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Domenica 28 marzo, h. 18,30
Registrazione effettuata il 7 marzo
presso Coro della Chiesa di Santa Pelagia in Torino


Miserere mei, Deus

Il monumentale Miserere a cinque voci, intensa e toccante interpretazione del Salmo 50, composto nel 1754 un anno prima della morte, è un vero e proprio compendio di strabilianti figure retoriche del più maturo barocco italiano. Nel ricco panorama musicale della scuola napoletana Francesco Durante rappresenta una figura centrale; la sua fama, anche come insegnante era notevole, se si pensa che tra i suoi allievi troviamo compositori del calibro di Pergolesi, Paisiello, Jommelli, Traetta. Il compositore di Frattamaggiore di ha lasciato una notevole produzione di musica sacra tra cui numerose messe; il fatto che una di queste sia stata copiata e adattata alle esigenze della Thomaskirche di Lipsia da Johann Sebastian Bach stesso, conferma il valore assoluto di questo nostro musicista.

Francesco Durante Miserere, Salmo n. 50 per soli, coro a cinque voci e basso continuo
 

Consort Maghini
Claudio Chiavazza direttore

Presentazione a due voci: Liana Püschel dialoga con Giovanni Acciai

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Venerdì 2 aprile h. 18,30
Registrazione effettuata il 28 marzo
presso Coro della Chiesa di Santa Pelagia in Torino

 

Ave Crux

Composta tra la fine del 1878 e il 79 tra Roma e Budapest, 14 anni dopo la consacrazione di sacerdote negli ordini minori, la Via Crucis per soli, coro misto e organo o pianoforte è una partitura emblematica della matura religiosità di Franz Liszt. Con una scrittura di scabra e ieratica semplicità, tanto più evidente nella versione con pianoforte, Liszt illustra in modo toccante le 14 "stazioni" della salita al Calvario: ne scaturisce una sorta d'oratorio in formato ridotto a carattere narrativo, con l’inserimento di alcuni brani estrapolati da testi poetici della letteratura latina medievale e relative intonazioni gregoriane e passi evangelici tratti da corali protestanti, con la chiara citazione tematica del nome di Bach.

Franz Liszt Le XIV Stazioni della Via Crucis


Consort Maghini
Claudio Chiavazza direttore
Mauro Borgioni baritono
Chiara Bertoglio pianoforte
Presentazione a due voci: Liana Püschel dialoga con Chiara Bertoglio

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Domenica 4 aprile, h. 18,30
Registrazione effettuata il 20 marzo
presso la Sala Concerti del Conservatorio di Torino

 

Bach & Brass

Nel corso delle passate edizioni il festival BackTOBach accanto alle riproposizioni filologiche ha presentato, alle volte in modo quasi provocatorio, la musica di Bach nelle più diverse trascrizioni e adattamenti ad ambiti strumentali davvero inusuali, non solo attraverso le ottocentesche trascrizioni per pianoforte, ormai parte della storia dell’interpretazione, ma anche con l’utilizzo di clarinetti, saxofoni, marimbe, fisarmoniche. Quest’anno, con questo concerto trasmesso in occasione della Pasqua, è la volta delle lucenti e trionfanti sonorità degli ottoni e sarà una nuova dimostrazione dell’eterna vitalità e modernità di questa musica sublime.

Henry Purcell                  Rondeau
Georg Friederic Haendel Hornpipe da Royal Fireworks
Johann Sebastian Bach   Corale “Herrscher des Himmels erhöre das Lallen”
                                    Corale “Preis und Dank”, Duetto e Chorus dall’Oratorio di Pasqua

Ensemble di Ottoni del Conservatorio di Torino
Francesca Odling
direttore


Presentazione a due voci: Luca Ronzitti dialoga con Francesca Odling

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In collaborazione con:
- OMI – Opera Munifica Istruzione di Torino
- Associazione JSBach.it
- Conservatorio di Torino


Con il sostegno di:
- Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura
- Fondazione CRT
- Fondazione CRC
- Mibact


Credits:
- Riprese audio: Alessandro Cardinale
- Riprese video: Alessandro Ciola
- Grafica e Editing: Caffeina Design